FAQ

tavolo con ortaggi e quaderno

Fondo Ristorazione - FAQ

Trovi qui le risposte alle domande più frequenti sul Fondo Ristorazione

Da quando è possibile presentare le domande?

Le domande possono essere presentate online dal 15 novembre e dal 16 novembre da Ufficio Postale.

A quanto ammonta il contributo per ogni impresa richiedente?

Il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro, Iva esclusa. Se le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.

Cosa si intende per prodotto “prioritario”?

Sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti DOP e IGP e di prodotti ad alto rischio di spreco. Entrambi sono riportati nella tabella prodotti con il Codice Categoria Valorizzazione del Territorio i primi con codice DOCIGP, i secondi con codice che inizia per RS (Rischio Spreco). Per maggiori dettagli consulta le istruzioni alla compilazione.

Cosa devo inserire nel campo “€” (modulo cartaceo) / “Importo per il prodotto indicato” (form web)?

In questo campo va inserito l’importo speso per ciascuno dei tre prodotti inseriti, il cui dettaglio è specificato nella/e fattura/e allegate.
Per maggiori dettagli consulta le istruzioni alla compilazione.

Come si compila il bollettino bianco?

Il bollettino bianco va compilato inserendo le seguenti informazioni.

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Il rimborso viene erogato in una o più tranche?

Il rimborso verrà erogato con un anticipo del 90% e il saldo del 10% dopo aver presentato le quietanze di pagamento.

Chi può richiedere il contributo?

Possono accedere al contributo le imprese con codice ATECO prevalente definito dal Decreto Ministeriale dichiaranti che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Questo criterio non si applica alle aziende che hanno avviato l'attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Di quali documenti ho bisogno per presentare la domanda da Ufficio Postale?

Consulta questa sezione per leggere la lista dei documenti necessari.

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Posso acquistare qualsiasi tipo di prodotto agroalimentare?

Consulta questa sezione per conoscere i prodotti che rientrano nel Fondo Ristorazione.

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Quali risultanze istruttorie possono far emergere motivi ostativi che non consentono l’accoglimento della domanda?

Consulta questa sezione per conoscere i casi in cui la domanda viene rigettata.

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Presentare la domanda attraverso il Portale della Ristorazione o attraverso un Ufficio Postale è la stessa cosa? Cosa cambia?

Le domande possono essere presentate in entrambe le modalità e avranno la stessa garanzia di essere prese in considerazione nello stesso modo.

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Se acquisto latte, vino DOP e pasta queste sono tre tipologie di prodotto?

Si. Per tipologia di prodotto si intende la categoria merceologica.

Cosa si intende per prodotti a vendita diretta?

Sono i prodotti agroalimentari prodotti e venduti direttamente dall’azienda agricola come previsto dal Decreto Legislativo n. 228 del 18 maggio 2001 articolo 4.

Posso annullare una domanda di contributo già inoltrata?

E' possibile prima della spedizione del plico da Ufficio Postale. Non è possibile annullare le domande presentate tramite portale web.

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È possibile presentare prodotti fatturati fra aziende infragruppo?

Si, ma è necessario che tra le parti sia sottoscritto un contratto di servizio. La responsabilità della veridicità del contratto di servizio rimane in capo al richiedente e non deve essere inserito e dimostrato nella domanda.

La tracciabilità del pagamento è sempre richiesta anche qualora la fattura sia già quietanzata?

Per le fatture presentate già quietanzate in fase di presentazione della domanda vale la normativa vigente sulla tracciabilità dei pagamenti (DL 124/2019) che prevede la soglia a 2.000 euro. Se si vogliono presentare fatture non quietanzate il pagamento deve essere sempre dimostrato in modalità tracciabile entro 15 giorni dal ricevimento del 90% del contributo.

Come è dimostrabile e cosa occorre esibire per dar prova che il prodotto oggetto di contributo sia nella categoria DOP, IGP, Vendita Diretta, Filiera Nazionale Integrale o 100% Italiano?

Il requisito è autodichiarato nella domanda compilando il campo “Categoria valorizzazione del territorio”. Di conseguenza è sufficiente che le fatture riportino la tipologia prodotto (p.e. Pasta, Riso, ecc.) senza che siano presenti altri dettagli. Esempio: se ho acquistato pasta secca con grano 100% italiano inserirò nel campo “tipologia prodotti” il “codice 01- Pasta alimentare” e nel campo “Categoria valorizzazione del territorio” il “codice RS11”. La fattura dovrà contenere l’evidenza del prodotto “pasta” e nessun altro dettaglio.

Quali sono i termini per la presentazione delle domande?

È possibile presentare le domande sul portale web fino alle 23.59 di sabato 28 novembre, fino all’orario di chiusura dell’Ufficio Postale prescelto.

Quali sono le informazioni previste nel modulo di domanda?

Il modulo si compone di quattro sezioni:
- dati identificativi dell’impresa e anagrafici del rappresentante legale;
- perdita di fatturato;
- prodotti acquistati;
- sottoscrizione dichiarazioni.
Per maggiori dettagli consulta le istruzioni alla compilazione.

Cosa si intende per prodotto “principale”?

Per prodotto principale s’intende la categoria di prodotto (es vino, latte, prodotti di salumeria, carni) che ha generato la spesa maggiore; non deve superare il 50% della spesa totale massima ammissibile, quindi mai superiore a 5.000€. Per maggiori dettagli consulta le istruzioni alla compilazione.

Cosa indica il flag relativo alla dichiarazione che il totale delle fatture è stato quietanzato?

Il flag indica che tutte le fatture, al momento della presentazione della domanda, sono state tutte quietanzate. Diversamente, qualora tutte o alcune delle fatture inserite non lo fossero, il flag non va apposto.
Per maggiori dettagli consulta le istruzioni alla compilazione.

Ci sono limiti al numero di tipologie di prodotti acquistabili?

Il beneficiario deve aver acquistato 3 differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari previsti nella "Tabella Prodotti". Il mancato rispetto di questo requisito determina  il rigetto della domanda.

Quali sono gli acquisti per cui può essere richiesto il contributo?

Il contributo è riconosciuto per gli acquisti, effettuati dopo il 14 agosto 2020 e comprovati da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio. Per prodotti di filiere alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Quali sono i codici ATECO prevalenti previsti dal Decreto Ministeriale?

Consulta questa sezione per conoscere la lista dei codici ATECO.

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Di cosa ho bisogno per presentare la domanda dal portale?

Consulta questa sezione per leggere la lista dei documenti necessari.

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Cosa si intende per quietanza e come va dimostrata?

Per quietanza s’intende l’evidenza che il creditore rilascia al debitore circa l’avvenuto pagamento della fattura.

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Vorrei sapere a che punto è la mia pratica

Per le imprese richiedenti che hanno effettuato la domanda on line sarà possibile consultare l’aggiornamento della pratica direttamente sul Portale.
Per tutte le imprese richiedenti sarà comunque disponibile un canale telefonico dedicato (numero verde 800.122.160, gratuito da rete fissa e mobile, disponibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20), con scelta IVR. In questo caso il richiedente dovrà identificarsi con l’ID Pratica.

Se un richiedente ha più unità locali (ad esempio più ristoranti) come deve presentare la domanda?

Ogni impresa richiedente (identificata da un CF/P.IVA) può presentare una sola domanda. Qualora l’impresa richiedente abbia più attività riconducibili al codice ATECO prevalente, le evidenze degli acquisti effettuati (ovvero le fatture) dalle diverse attività devono essere caricate nella stessa domanda. Pertanto, anche nel caso di più unità locali, il contributo è sempre legato ad un solo CF/P.IVA (una sola impresa richiedente).

Se acquisto tre tipologie di vino (esempio un vino generico, uno DOP, e uno biologico) queste sono considerate tre tipologie di prodotto?

No. È la stessa tipologia di prodotto "vino". Per tipologie di prodotto diverse si intendono tre categorie merceologiche differenti.

Cosa si intende per filiera nazionale integrale?

Si intendono i prodotti agroalimentari che sono ottenuti interamente a livello nazionale dalla materia prima, alla lavorazione fino al prodotto finito.

È possibile indicare come prodotto anche alcolici diversi dal vino e dalla birra?

Si è possibile indicando nel campo “Tipologia prodotti” “Altri prodotti agricoli e alimentari non menzionati nell’elenco – codice 19”.

È possibile richiedere il contributo allegando fatture pagate in contanti, se le stessa hanno importo inferiore a 2.000 euro?

Si, i pagamenti sotto la soglia di 2.000 euro sono consentiti come previsto dalla normativa vigente sulla tracciabilità dei pagamenti (DL 124/2019) qualora le fatture siano presentate già quietanzate in fase di presentazione della domanda.

Posso inserire prodotti che non siano DOP, IGP, Vendita Diretta, Filiera Nazionale Integrale o 100% Italiani?

Si è possibile inserire anche altri prodotti indicando nel campo “Categoria valorizzazione del territorio” il codice “NCM: Nessuna delle categorie menzionate” presente nella "Tabella Prodotti". 

Ci sarà un click day?

No, in quanto l’ordine di presentazione non dà diritto ad alcuna precedenza sulla erogazione del contributo. Prenditi il tempo necessario al recupero della documentazione richiesta prima di presentare la domanda.

Quali sono i punti di attenzione per la compilazione dei dati relativi all’impresa richiedente?

Indipendentemente dal canale scelto ti consigliamo di verificare attentamente i dati inseriti.

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Cosa si intende per “totale importo spesa per cui si chiede il contributo”?

È la somma degli importi spesi per l’acquisto dei prodotti inseriti nel modulo o nel form web.

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Quando e come posso effettuare il pagamento del corrispettivo di 30€?

Per le domande presentate via portale il pagamento avviene all’atto dell’invio della pratica completa mediante pagamento online. Nel caso di pagamento tramite Ufficio Postale è possibile pagare contestualmente alla presentazione della domanda, utilizzando un “bollettino bianco”.

Quante domande posso presentare?

Ogni impresa richiedente (associata ad un CF/P.IVA) può presentare una sola domanda.

Come posso rinunciare alla richiesta di contributo già inoltrata?

Puoi rinunciare alla domanda di contributo inviando una comunicazione all’indirizzo PEC bonusristoratori-rinuncia@pec.posteitaliane.it indicando nell’oggetto le seguenti informazioni: “Numero pratica ##### - rinuncia”.
Ricorda che l’annullo non permette la presentazione di una nuova domanda. Inoltre non dà diritto al rimborso del corrispettivo pagato per il servizio di 30 euro.

Posso far presentare la domanda ad un delegato?

No, la domanda deve essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa richiedente il contributo.

Quali sono le modalità per presentare la domanda?

La domanda può essere presentata digitalmente accedendo al Portale della Ristorazione www.portaleristorazione.it o presso un Ufficio Postale.

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Quando vanno presentate le quietanze?

La Dichiarazione di pagamento tracciabile o Modulo di Quietanza deve essere presentata o contestualmente alla presentazione della domanda o, al massimo, entro 15 giorni dall’anticipo, pari al 90% del contributo richiesto.

Come trasmetto le fatture e le quietanze di pagamento?

Se la domanda è stata presentata online possono essere trasmesse direttamente tramite il Portale. Per le domande presentate allo sportello è necessario inviare la documentazione al seguente indirizzo di PEC bonusristoratori-quietanze@pec.posteitaliane.it indicando nell’oggetto le seguenti informazioni: “Numero pratica ##### - Integrazione quietanza”
In alternativa possono anche essere presentate contestualmente alla domanda.

Quali sono i punti di attenzione per la compilazione dei dati relativi all’impresa richiedente?

Indipendentemente dal canale scelto ti consigliamo di verificare attentamente i dati inseriti.

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Cosa si intende per prodotti DOP e IGP?

Si intendono i prodotti alimentari e i vini a denominazione di origine o ad indicazione geografica riconosciuti ai sensi del regolamento (UE) 1151/2012 e del regolamento (UE) n.1308/2013. Per le DOP e le IGP italiane (prodotti agroalimentari) l’elenco dei prodotti lo puoi trovare qui.

Come trasmetto l’integrazione di un codice IBAN segnalato come non corretto ?

Se la domanda è stata presentata online l’integrazione può essere eseguita direttamente tramite il portale. Per le domande presentate in Ufficio Postale è necessario inviare il codice IBAN corretto al seguente indirizzo di PEC bonusristoratori-integrazioneiban@pec.posteitaliane.it indicando nell’oggetto le seguenti informazioni: “Numero pratica ##### - Integrazione IBAN”.

Nel calcolo del fatturato dell’attività di ristorazione si conteggiano solo le vendite attinenti l’attività oppure concorrono anche le cessioni dei beni ammortizzabili?

Le cessioni dei beni ammortizzabili non concorrono al calcolo del fatturato perché non fanno parte della gestione tipica dell’azienda.

Gli importi relativi ai Prodotti e al Totale Importo spesa per cui si chiede il contributo devono essere indicati con o senza IVA?

Gli importi relativi ai Prodotti e al Totale Importo spesa per cui si chiede il contributo devono essere sempre indicati senza IVA.

Le fatture oggetto di accesso al fondo possono includere anche fatture ricevute dopo il 15 novembre e fino al 28 novembre data di scadenza della domanda?

Si possono essere allegate anche fatture ricevute dopo il 15 novembre e fino al 28 novembre, anche se non già quietanzate. Ovviamente il soggetto richiedente può presentare fatture fino alla data di presentazione della sua domanda.